Per la rubrica alcolico letteraria del lunedì

oggi vi parlerò di un cocktail. Va fatta una premessa esiste un abbinamento magico che coinvolge  alcuni ingredienti, questa specie di numero aulico alcolico è composto da tre ingredienti: limone o lime  zucchero e alcolico di varia natura. Non esiste un paese del mondo che non abbia una qualche forma di limonata alcolica dal limoncello fino al mojto.

La mia interpretazione  di questa magia di limone e alcol si chiama Luca , il nome lo ha dato Tommaso Gobbi durante un serata, a casa nostra. Io gli ho proposto questo mio intruglio senza nome , e dopo che na abbiamo bevuti una certa quantità, dondolando sul dondolo di casa, lui poco prima di svenire con un occhio socchiuso, mi ha detto:

Ho trovato..  luca , chiamiamolo luca cosi quando  voglio un luca chiedo a luca, facile no ???

Incrocio di sguardi. Silenzio.

Quel lungo  silenzio alcolico di due persone che pensano annebbiati a quello che ha appena detto uno di loro.

Silenzio.

Poi siamo andati a dormire, era nato il luca.

La ricetta prevede 2 parti di rum scuro (scadente), 7 parti di lemonsoda, una parte di acqua gasata(soda) , abbondante ghiaccio tritato, un cucchiaino di zucchero di canna e un paio di foglie di meta non  pestate. Il tutto in  un bicchierone grosso  da birra media per capirci, è un  cocktail un  po’ annacquato ma  è una sua caratteristica. Rinfrescante e dissetante è il compagno ideale di un dopocena  prima di andare a dormire.

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